
Il Milan riesce a liquidare la pratica Bate Borisov con il secco 2-0 del Giuseppe Meazza. E se i giocatori rossoneri hanno entusiasmato i tifosi, altrettanto i Nostri due del microfono. Con uno "Zla-tan-ibra-hi-mo-vic" che torna al gol nonostante sia attratto da una certa "specialità svedese", che da del tu al pallone, al contrario di quel Bressan che da "del voi, del lei, di tutto quel che non si dovrebbe dare al pallone" e che ha origini italiane di cui nel primo tempo c'è l'ipotesi sulla città italiana, che però si palesa ufficialmente nella ripresa: Bressan ha origini a Conegliano (provincia di Treviso).
I rossoneri riescono a superare un Bate che ha "i difensori che sono come le dita di una mano: si chiudono", nonostante a centrocampo gli uomini di Allegri arruolavano il "cugino di Van Bommel".
Spinti da un Ignazio Abate maratoneta che percorre "50 metri di campo a 40 km/h", i Campioni d'Italia trovano il raddoppio, dopo che lo svedesone di Malmoe regalava l'immancabille illusione del gol all'Emanuelone nazionale: "Iltiroeilraddoppppppp... noooooooo!".
Boateng insacca con un gol fantastico, una cannonata, una fucilata, un bolide. Una medaglia al valor sportivo. Uno dei gol più belli della stagione, un gol che merita veramente l'applauso e che strappa l'onomapotea dottiana: "Boato di applausi per Boateng". E l'informatissimo Tarcisio (autore di interventi "Proficui ed oculati") trova l'occasione per illustrarci la curiosa ed interessante storia di quando Kevin Prince era solo un piccolo monellaccio.
Niente da fare per un Bate Borisov "in Mediana stat virtus". Due a zero.
L'unica cosa brutta di radiocronache spassose e gustose come queste che offrono una perla al minuto, è una sola: finiscono. E viene voglia di reclamarne il bis.
Ed allora, ecco che il buon Emanuele chiude con la notizia: "Per quanto ci riguarda, noi vi diamo appuntamento ad Udine, domani".
L'Udinese ci regala una gran bella vittoria che mette in una posizione favorevole il suo cammino in questo girone di Europa League. Udinese di cui Dotto, in questo inizio di stagione, è quasi una voce fissa.
Udinese-Atletico Madrid respira un clima di grande festa e grande amicizia: "Oddio, però fuori dallo stadio sembrava di essere vicini ad un presidio di slowfood, con malvasia istriana e prodotti delle latterie friulane". E con il brindisi finale chiamato da Dotto, a base di ribollita gialla a suggellare il trionfo bianconero che arriva con l'uno-due messo a segno nei minuti finali di partita.
Il grande momento di Benatia, difensore dei friulani, viene suggellato anche dal gol dell'1-0 che rompe il ghiaccio di una sfida che sembrava avviato allo 0-0. Un "golletto" che dalla cabina del Friuli, era stato predetto e telecomandato da un profetico Dotto.
Simpatici, gradevoli, allegri, ed anche ottimi portafortuna: 6 punti, doppio 2-0. Brave Milan e Udinese. Bravi Emanuele & Tarcisio. Non potremmo stare senza.
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