Una grande vittoria non solo per il valore simbolico ma anche per la prestazione, che ci ha riconsegnato una Rossa in grado di impartire le migliori prestazioni in gara di tutto il lotto e capace di rifilare ben venti secondi alle super Red Bull di Vettel e Webber nello spazio di una ventina di giri condotti al comando, dopo l'incertezza al pit stop del campione del mondo tedesco ma anche dopo una mirabile sequenza di giri veloci in gara del Pitbull di Oviedo che non appena ha fiutato l'osso nessuno è più stato in grado di mettergli la museruola, scappando via. Una Ferrari ritrovata dopo i sostanziosi aggiornamenti tecnici per l'evoluzione della 150° Italia e dopo la grande confusione dei continui cambi di regolamento del weekend che però, questi ultimi, non rappresentano la ragione del successo ferrarista. Confusione che Paolo Zauli dallo studio di Sabato Sport ha ribattezzato chiamandola "Formula Baraonda".
Cantore e voce della vittoria di Fernando Alonso, ovviamente è stato Giulio Delfino, l'uomo della Formula Uno di Radio Uno, il V12 del microfono.
Con Fernando Alonso al comando, la radiocronaca del Gran Premio diventa quasi integrale, concedendo pause solamente per gli aggiornamenti del Tour de France. Anche perchè lo spettacolo in pista offre spunti di adrenalina, come l'avvincente arrivo in volata tra Hamilton e Massa per la conquista del quarto posto, che infiamma Delfino, ma anche la lotta per la seconda piazza tra le due Red Bull, congelata da un ordine di scuderia del team anglo-austriaco. Vince lo spagnolo, vince la Ferrari, e i collegamenti si estendono anche alla festa del podio. Alè!
Ma dobbiamo un omaggio all'ascoltatore micidiale iettatore della Red Bull che ha mandato un sms a gara in corso per sottolineare come il team sia infallibile ai box. E come sia finita, poi, lo abbiamo visto. E sentito. Colpiti ed affondati!
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