Abbiamo visto partite che stancamente e inutilmente sono si protratte al traguardo del 90° minuto. Non si vedeva l'ora di finire. E così, anche radiocronache integrali di fasi di gioco in cui si è dovuto raccontare di uomini che camminavano sul prato verde e poco di più, senza dire altro: solo la bravura dei vari Repice (Napoli-Inter 1-1), Delfino (Fiorentina-Bologna 1-1), Bisantis (Palermo-Bari 2-1), riesce nella durissima battaglia di sconfiggere la soffocante noia, tanto per citare tre voci. Le pay tv saranno felici di aver trasmesso delle partitacce da taglio vene.
Lo spezzatino servito male e farcito di lassativo, ha dunque contagiato anche l'unica giornata che ancora aveva il vaccino contro il virus velenoso: domenica abbiamo avuto l'onore di ascoltare un "Tutto il calcio minuto per minuto" per la bellezza di 6 amichevoli di pieno maggio nel tardo pomeriggio. Se non altro si riesce sempre a non resistere alla voce di Alfredo Provenzali per più di quattro ore e al richiamo di riascoltare un Livio Forma campo principale in Serie A, collegato da San Siro per Inter-Catania: era da ben quattro anni che non lo sentivamo alla scala del calcio, a causa evidentemente della pensione per uno dei migliori cronisti della storia della trasmissione. Giusto per una sera, l'emozione di risentirlo con una della "big" del calcio nostrano. Fa effetto comunque. Lui che ha vissuto grandi Coppe e ultimi atti di altri campionati che avevano senso, anche quando potè annunciare uno scudetto, quando si arrivava al traguardo con tre campi principali, due per stadio, più altri due campi salvezza. Ma ritorniamo al "caldo torrido" di San Siro "senza problemi di classifica". Sempre e comunque una sicurezza, nonostante gli anni siano purtroppo passati.
E in omaggio alla splendida e meritata qualificazione dell'Udinese ai playoff di Coppa dei Campioni, riproponiamo la radiocronaca di Riccardo Cucchi dal Friuli, per Udinese-Milan 0-0
1 commenti:
Ma come faremo tutti questi mesi senza Tutto il calcio,fonte di vita e di saggezza, modello a cui la politica italiana dovrebbe attingere,luce dei nostri occhi, melodia per i nostri martoriati timpani, perno intorno al quale gira il pianeta intero?
Scherzo, naturalmente...ma un po' ci mancherà.
Claudio
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