arrivo in tempo per gli auguri? spero di sì.
Il mio regalo di compleanno è la fotografia che allego, e che conferma una volta di più la tenuta di uno dei fili che legano l'umanità: il bisogno di informazione, di voci, di strumenti che creino spazi di libertà, capacità di scegliere, occasioni per crescere, per vivere le proprie passioni; voi e noi, e
un'infinità di persone che non conosciamo, dai luoghi più incredibili, tutti insieme condividiamo la convinzione che la radio è esercizio di libertà, informazione, fantasia, annullamento delle distanze, denominatore comune dell'umanità.
E Tutto il calcio blog dimostra che l’integrazione con Internet è un altro passo dell’interazione fra i linguaggi della comunicazione.
La storia già ci ha detto dell’universalità della radio, eppure non finisce di sorprenderci.
Dieci anni fa, passando per un villaggio della Repubblica Centrafricana, mi aveva colpito un vecchio seduto davanti alla propria capanna, aveva la radiolina all'orecchio; io non avevo la macchina fotografica e la scena è affidata in esclusiva alla mia memoria.
La settimana scorsa ho tradito Tutto il calcio per una buona causa: sono andato a Ropi, villaggio etiope a Sud della capitale Addis Abeba (loro dicono Addis Ababa) per vedere come procede il progetto di un'associazione collegata alla facoltà di Architettura dell'Università di Genova, si tratta di spiegare alla gente del posto che è meglio costruire le capanne usando mattoni naturali
(acqua e terra argillosa) piuttosto che legno e fango; sul nostro pullmino (ehm ehm) è salito un uomo dall'età indefinibile con un piccolo tesoro sotto il braccio, probabilmente la cosa più preziosa che possedesse: la radio.
Non credo riesca a sintonizzarsi sulle nostre reti, ma certo viaggia sulle nostre frequenze.
Tanti cari auguri,Tarcisio Mazzeo.
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